giovedì 2 settembre 2010
Il 13 settembre alle ore 21 al Teatro Elfo Puccini di Milano concerto di Idir, il cantante cabilo più conosciuto all'estero, che deve la sua fama soprattutto al suo pezzo d'esordio, "A vava inouva", tradotto in numerose lingue.
Idir riesce a tener viva la propria lingua e le tradizioni berbere anche nella contaminazione con altre culture, grazie ai suoi numerosi progetti e collaborazioni internazionali.
mercoledì 10 dicembre 2008

Dolmen-Amref: l'Africa in mano ai bambini

Heidi, Pippi Calzelunghe, Alice, Pinocchio, Anna dai capelli rossi, Vicky, Charlie and Lola: arrivano per Natale due cofanetti DVD della Dolmen, con tutte le più belle avventure di questi personaggi così amati dai più piccoli, per allietare le feste dei bambini italiani e fare anche qualcosa di utile per i bambini africani.
I
due cofanetti – rispettivamente di 21 e 22 episodi per la durata di circa 453 minuti ciascuno – sono editi nell'ambito del progetto "Dolmen Junior per l'Africa con AMREF", che nasce dalla collaborazione tra Dolmen Home Video e AMREF: per ogni cofanetto acquistato saranno devoluti 2 euro al progetto "Children in need", il programma di recupero dei ragazzi di strada gestito da AMREF a Nairobi, in Kenya. Per maggiori informazioni sul progetto: www.amref.it

"Madagascar 2": lo sbarco in Africa

 

Arriva a Natale (uscita il 19 dicembre in 650 sale) il secondo episodio del film di animazione Madagascar. Il lungometraggio Madagascar 2 è una commedia piena di gag adatta a tutte le età, centrata su un gruppo di animali irresistibilmente nevrotici e portatrice di un messaggio antirazzista. Mostra come anche il "diverso" da te può esserti vicino: un ippopotamo e una giraffa che si innamorano, un leone e una zebra amici.
Diretto da Eric Darnell e Tom McGrath, il film è un mix di divertimento, azione e di "politicamente corretto": i quattro simpatici protagonisti - l'egocentrico leone, il suo amico la zebra Marty, la giraffa ipocondriaca Melman, l'ippopotamo femmina Gloria - alla fine del primo film speravano di lasciare le spiagge dell'isola africana per far ritorno a casa, allo zoo di New York, ma in questo episodio vedremo che le cose andranno diversamente e che i nostri eroi, aiutati (si fa per dire) dai loro folli amici pinguini, finiranno nelle vaste pianure africane...

http://www.madagascar-themovie.com/

 

Buone feste...

 
clicca sul link...

 

 

 

giovedì 27 novembre 2008
Marocco-Sahara. Dai dinosauri alle kasbah. Parco nazionale di Jbel Sarhro-Marocco.
Natura e cultura tra Atlante e Sahara.
A cura di: CeSMAP – Centro Studi e Museo d'Arte Preistorica, museo Civico di Archeologia e Antropologia – Pinerolo. INSAP – Institut National des Sciences de l'Archéologie et du Patrimoine. Ministère de la Culture, Rabat, Maroc
Chiesa di S. Agostino – Pinerolo
Dal 29 novembre 2008 al 28 giugno 2009.
Orari: Sabato 15,00 – 18,00 / Domenica 10,30 – 12.30 e 15,00 – 18,00. Visite guidate per Scuole e Gruppi: tutti i giorni, su prenotazione Tel.  0121 794382    -  Fax. 0121 75547
Sito web: www.cesmap.it

L'esposizione raccoglie i risultati dell'attività svolta tra il 2002 e il 2008 dal CeSMAP - Centro Studi e Museo d'Arte Preistorica di Pinerolo il quale, in collaborazione con l'INSAP - Institut National des Sciences de l'Archéologie et du Patrimoine di Rabat, Missioni che hanno portato all'elaborazione del Progetto del Parco Nazionale di Jbel Sarhro, territorio di grande interesse scientifico per lo studio della natura, dell'antropizzazione e  dell'archeologia africana. Il progettato Parco Nazionale di Jbel Sarhro, nel Sud – Est del Marocco, inserito tra la catena montuosa dell'Atlante ed il deserto del Sahara, in una zona arida a quote mediamente elevate, comprende la regione delimitata dalla strada nazionale Ouarzazate – Boumalene – Tinrhir – Errachidia – Boudnibe a Nord ed a Sud dalla strada nazionale Ouarzazate – Agdez – Mhamid. Dopo l'edizione in Italia la Mostra sarà allestita in Marocco a Rabat.

Centro studi archeologia africana

Il Centro studi di archeologia africana di Milano ha aperto il sito internet della Compagnia delle perle: http://perle.csaamilano.it:80// . Il sito è accessibile sia direttamente, sia dal sito principale http://www.csaamilano.it//

La Compagnia delle Perle (CdP) si è costituita nel 2007 come uno dei "gruppi di lavoro" del Centro Studi Archeologia Africana (CSAA); la CdP, come il CSAA, ha sede presso il Museo di Storia Naturale di Milano. La CdP è aperta a tutti coloro che sono interessati al tema delle perle, intese come oggetti forati che si possono infilare per comporre collane o altri oggetti, in qualsiasi epoca le perle siano state o siano tuttora prodotte, per qualsiasi scopo siano state utilizzate e di qualsiasi materiale siano composte, senza limitazioni di area geografica. Organizza mostre, incontri, conferenze, pubblicazioni, promuove lo scambio e la diffusione di conoscenza sul tema delle perle.

 
 
giovedì 20 novembre 2008

Brahim Ag Safi poeta nomade di Tamanrasset

(da "Leblogsaharien")

poeme-brahim.jpg

Brahim Ag Safi è un nomade del deserto, parla tamahak e scrive in tifinar. E' nato nel deserto e in mezzo ad esso è cresciuto: con le sua mani ha accarezzato la sabbia e con i piedi nudi ha calpestato le spine dell'acacia. Da sempre, il potente "ngouia" (il vento del Sahel) gli ha fatto sognare di raggiungere in volo gli altri uomini per parlare loro della sua civiltà lontana, cosa che si può fare solo raccontando intorno a un fuoco, al crepuscolo, quando i piccoli nomadi rientrano all'accampamento con i loro greggi...

Ecco una delle sue poesie...

Je suis ni rebelle, ni politicien
Non plus un trafiquant d'armes ni un cannibale
africain
Mais un homme libre comme le vent du Sahara
J'aime la vie, j'aime la paix, et l'amour entre les êtres humains
Je ne suis pas un clochard clandestin
Non plus un drogué façon colombienne
Ni un bandit de la mafia américaine
Mais un nomade Sahélien
J'aime danser, j'aime chanter la voix de la belle fille
malienne
Je n'ai pas voté pour la guerre en Irak
Non plus pour les islamistes algériens
Mais je suis pour Assalam Aleikoum
J'aime l'amitié et l'égalité entre toute l'humanité

lunedì 13 ottobre 2008

L'Africa a Parigi
Il programma delle mostre parigine su temi africani nei prossimi mesi è particolarmente ricco.
 
 
 
 
Institute du Monde Arabe: dal 14/10/2008  al 29/03/2009
Bonaparte et l'Egypte
www.imarabe.org/temp/expo/bonaparte.html
Due miti, quello di Napoleone e quello dell'Egitto faraonico. La campagna d'Egitto del 1798 condotta da Napoleone attorniato da 160 scienziati: l'esposizione, centrata sulla spedizione, prende in analisi un secolo di relazioni tra l'Egitto e la Francia, inquadrato simoblicamente da due date: la nascita di Napoleone e quella di Muhammad Ali, primo sovrano "modernista" dell'Egitto, nel 1769, l'inaugurazione del Canale di Suez, nel 1869. La nascita dell'egittologia, l'influenza dell'Egitto sulla Francia. 400 opere e oggetti artistici provenienti dai musei egiziani, americani ed europei.

 

Musee Dapper: dal 10 ottobre 2008 al 12 luglio 2009

"Femmes dans les arts d'Afrique"
www.dapper.com.fr/

Dalla nascita all'età adulta, passando per le tappe obbligatorie del matrimonio e del parto, le donne occupano in Africa (ancora oggi nelle società di villaggio) un posto particolare. Sono onnipresenti nella sfera privata, familiare, le loro attività e i ruoli sono estremamente diversi. Come appaiono le donne nelle arti africane? Atraverso 130 opere, principalmente statue, maschere e isnegne di status, questa nuova esposizione del Musee Dapper tenta di evocare la molteplicità delle rappresentazioni femminili.
 
Muséé di Quai Branly: dal 14 ottobre 2008 al 4 gennaio 2009.
"Peintures mytiques de Nouvelle-Guinée"
 
In mostra i dipinti di tre artisti contemporanei della Nuova Guinea (provincia del Sepik orientale): Kowspi Marek, Chiphowka Kowspi e Agatoak Kowspi. Attraverso il mito d'origine del popolo Kwoma, l'esposizione racconta come gli uomini sono usciti dalla terra...

E a Grenoble...
Il Sahara di Jean-Marc Dourou
Dal 1° novembre 2008 al 4 gennaio 2009 all'Orangerie del Museo di Grenoble esposizione di fotografie di  Jean-Marc DUROU, gioielli e oggetti tuareg, esemplari zoologici e reperti archeologici del museo. Un evento culturale che apre una riflessione sul futuro del Sahara, sfruttato per le sue ricchezze sotterranee, dove gli equilibri naturali sono sconvolti e i popoli nomadi del deserto rivendicano la loro identità.
lunedì 15 settembre 2008

Festad'AfricaFestival 2008

Festival internazionale delle culture dell'Africa contemporanea
settima edizione
Roma 16 – 21 Settembre 2008

Teatro Palladium Roma

Organizzata dal Centro Ricerche Teatrali scenaMadre, promuove e sostiene le espressioni artistiche contemporanee del continente africano, con lo scopo di conoscerne e diffonderne i contenuti e i valori universali e di sensibilizzare, attraverso la cultura, l'integrazione e l'incontro tra culture e popoli. Fino ad oggi sono state coinvolte e presenti al Festival più di 20 Nazioni. La Cultura contemporanea in tutte le sue forme dal Teatro alla Danza, dalla Musica alla Scultura, dal Cinema alla Letteratura con i loro artefici, sono i protagonisti di questo avvenimento: approfondimenti e programma http://www.festadafricafestival.com/

 

martedì 9 settembre 2008
L'Africa alla Mostra del Cinema di Venezia

Haile Gerima, una delle personalità più interessanti della cultura etiope e del cinema africano in generale, dopo anni di silenzio ha presentato alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Teza, film-saga che attraverso il racconto della vita dell'intellettuale etiope Anberber ripercorre un significativo frammento di storia a cavallo tra Etiopia e Germania, Africa ed Europa, Occidente acculturato e Terzo Mondo vittima dittatura di Mengitsu. Teza, insieme a Gabbla (Inland) ha rappresentato l'Africa nel concorso. Teza è ambientato nel presente di un villaggio nel cuore dell'Etiopia dove Anberber, medico laureato in Germania, torna in età avanzata. Di ritorno in Etiopia, egli sarà travolto dall'invasione ideologica di dottrine politiche di stampo marxista, che alcuni capi-partito etiopi hanno importato da altri paesi. Dopo i due premi ufficiali della Mostra (quello della Giuria e quello di Cinemavvenire per il "Cinema per la pace e la ricchezza della diversità"), il regista etiope ha ricevuto a Venezia anche la Segnalazione Cinema for UNICEF, assegnata dalla giuria dei ragazzi del Leoncino d'Oro Agiscuola 2008.

Il Premio Fipresci al miglior film in concorso è stato attribuito a Gabbla (Inland) del  regista algerino Tariq Teguia, tornato a Venezia a presentare la sua opera seconda ambientata  in uno spazio da ridefinire tra l'Algeria, il Marocco e il Ciad: attraverso la vicenda del topografo Malek, analizza l'attuale Algeria tra guerre, fondamentalismi e povertà.

Il fantasma delle guerre coloniali fa da sfondo al lungometraggio della regista portoghese Margarida Cardoso, A Costa dos Murmúrios (La costa dei sussurri, 2004), liberamente tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice portoghese Lídia Jorge (La costa dei sussurri, Firenze, Giunti Editore, 1992, 280 pp). Nel 1988 la Jorge, che appartiene alla generazione di scrittori post rivoluzione, ha rielaborato la sue esperienza di vita in Angola e Mozambico negli anni delle guerre coloniali. Racconta in forma di diario personale l'esperienza della giovane Evita, che alla fine degli anni '60 si trasferisce in Mozambico per sposare il suo fidanzato Luis, giovane studente di matematica, trasferito dall'esercito in Africa. Ben presto la giovane si rende conto che Luis è non è più lo stesso e che le tensioni della guerra lo hanno portato a diventare una triste imitazione del capitano Forza Leal. Quando Evita rimane sola in seguito alla partenza dell'esercito portoghese per una missione al nord del paese, disperata cerca di comprendere cosa ha cambiato Luis: la ragazza capisce molti aspetti oscuri grazie a Helena, moglie di Leal, rinchiusa in casa in attesa del ritorno del marito a causa di un'assurda promessa. A questo s'intrecciano gli eventi politici e la scoperta della realtà attraverso l'incontro con un insolito giornalista.

Per ricordare il maestro del cinema egiziano Youssef Chahine, recentemente scomparso, la Mostra di Venezia ha scelto di proiettare il suo capolavoro del 1958, Bab al-hadid (Stazione centrale), un melodramma che combina atmosfere noir e un realismo ancora memore della lezione italiana, in cui Chahine ha modo di recuperare la passione per la recitazione, vestendo i panni di Kinnawi, un povero e zoppo venditore di giornali ossessionato dalla prorompente venditrice di bibite Hannouma.

Siti internet
 
Il  TARA, Trust for African Rock Art, ha lo scopo di informare sullo stato dei siti d'arte rupestre in Africa. Questa istituzione organizza missioni di ricerca e raccoglie dati indispensabili per la salvaguardia di questo patrimonio. E' un'organizzazione non governativa, no-profit, registrata in Kenya e in America.
 
Le edizioni Ibis Press note per le opere sul Sahara (Fleurs du Sahara, Arbres et Arbustes, Milieux et Paysages) annunciano l'apertura del sito http://www.sahara-sahel.com il cui scopo è diffondere informazioni sul Sahara e il Sahel. Il terreno d'informazione riguarda le questioni ambientali ed ecologiche, climatiche, storiche, politiche, sociali, agro-alimentari.