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- tagherut
Senza il Sahara, niente faraoni!
E' in distribuzione da qualche settimana un titolo fondamentale nella storia del cinema coloniale italiano: Lo squadrone bianco, realizzato nel 1936 da Augusto Genina, di cui ricorrono quest'anno i cinquant'anni dalla morte. Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo omonimo del francese Joseph Peyré, L'escadron blanc.
La trama del film è tipicamente coloniale, legata al mito della legione straniera o, in questo caso, delle truppe coloniali indigene (i meharisti), come mezzo di redenzione virile. Per soffocare una passione d'amore non corrisposta, il giovane tenente Ludovici si fa inviare alle truppe mehariste in Tripolitania. Giunto al fortino nel deserto libico, si scontra con la mentalità rude e fiera del capitano Santelia. Il rapporto fra i due si fa sempre più stretto e, durante una lunga spedizione nel deserto all'inseguimento di una banda di "ribelli", il giovane ha modo di dimostrare il proprio valore e di capire la futilità della vita che si è lasciato alle spalle. Dopo aver assistito alla morte eroica del capitano, il tenente riconduce lo squadrone al forte, ormai profondamente cambiato.
Il cartello iniziale del film fa esplicito riferimento alla missione imperiale italiana in Africa: "Ai valorosi soldati sahariani che sotto il comando di S.A.R. il Duca d'Aosta seppero ricondurre la Libia sotto il segno di Roma". Ma l'aspetto in cui si rivela maggiormente l'immaginario coloniale del film non è tanto quello propagandistico (la missione imperiale del regime fascista e l'esempio della cosiddetta "pacificazione della Libia", cui rimanda il cartello iniziale), quanto l'elemento simbolico contenuto nella regia. Genina costruisce un film epico sulla forza redentrice del deserto.
L'edizione homevideo realizzata dalla Bibax racchiude anche immagini e locandine d'epoca e la riproduzione della fotobusta originale con il lancio promozionale del film, che inizia in questo modo, indicativo della retorica dell'epoca: "Il deserto, il nostro deserto libico alle porte del Sahara, tremendo e appassionante, spaventoso e suggestivo, è lo sfondo e l'ambiente di poesia in cui brillano le passioni, cozzano le diverse mentalità e i diversi temperamenti, si sviluppano i drammi profondamente umani che fanno di "Squadrone bianco" il film avvincente dell'italianissimo tempo nuovo".
DA NAIROBI Cinquanta giornalisti italiani a scuola da esperti di diversi Paesi africani con un obiettivo: migliorare la qualita' dell'informazione su un continente enorme, complesso e in rapido cambiamento. Si' e' conclusa questo fine settimana a Nairobi la conferenza internazionale "Maledetti dalle ricchezze: risorse e conflitti in Africa". Un'iniziativa di formazione diretta al mondo dei media organizzata da Africa Peace Point e da Koinonia, due organizzazioni non governative kenyane legate all'opera del comboniano padre Kizito Sesana, con il sostegno di testate giornalistiche tra cui la Rai, Vita, Misna, Nigrizia, e di organizzazioni come il Coordinamento degli enti locali per la pace, il Premio Ilaria Alpi, la Tavola della pace, l'apos;Ordine dei giornalisti della Lombardia e quello dell'apos;Emilia Romagna, il sindacato della Rai Usigrai. (Leggi l'articolo:
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=87768)Panafricana 2007
Roma: 1-9 dicembre 2007
Giunto alla sua settima edizione, il festival Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma (1-9 dicembre 2007) torna a raccontare un'Africa diversa attraverso le immagini: i film più recenti e i mille volti dell'Africa contemporanea visti in soggettiva, attraverso lo sguardo di registi africani, italiani ed internazionali.Il palinsesto, articolato in dieci sezioni, vetrine e retrospettive, coinvolge tre schermi romani prestigiosi (Accademia di Francia-Villa Medici, Cinema Trevi-Cineteca Nazionale e Centre Culturel Saint-Louis de France) ed è arricchito da tavole rotonde, incontri, omaggi e presentazioni.
Panafricana 2007 ospiterà alcuni dei film africani più recenti, in anteprima o provenienti dai festival internazionali maggiori. Tra i film da non perdere, Ezra, vincitore del Fespaco 2007, realizzato dal nigeriano Newton Aduaka sul trauma vissuto dai bambini soldato e due anteprime nazionali: The World Unseen della scrittrice anglo-sudafricana Shamim Sarif - un'intensa storia d'amore saffico ambientata nel Sudafrica dell'apartheid - e il documentario Nouba d'or et de lumière della regista Izza Genini, un appassionante viaggio nell'universo musicale marocchino, firmato dalla produttrice di Transes, il documusical restaurato di recente dalla World Cinema Foundation di Martin Scorsese.
Lezioni di cinema è dedicata al regista e storico del Burkina Faso Gaston Kaboré, uno dei padri fondatori del cinema del paese degli uomini integri (questo significa Burkina Faso, l'ex Alto Volta, così denominato dal presidente Thomas Sankara).Italiani in Africa (1949-73) - grazie alla collaborazione con la Cineteca Nazionale - continua, nello spazio del Cinema Trevi, il discorso iniziato l'anno scorso con la rassegna sul cinema coloniale italiano, per indagare la presenza dell'Africa nel nostro immaginario cinematografico, dal dopoguerra ai primi anni Settanta. Focus Fespaco - in collaborazione con la Cinémathèque Afrique del Ministero degli Affari Esteri francese - presenterà , in occasione della 20. edizione del Festival Panafricano di Ouagadougou (Fespaco) e dell'edizione in Francia di un doppio cofanetto in dvd con tutti i film vincitori, una selezione di alcuni dei film africani premiati al Fespaco, in una sorta di ideale omaggio alla storia del cinema africano. I film della sezione, ospitata al Centre Culturel Saint-Louis de France, sono presentati in versione originale con sottotitoli francesi.Cantiere Europa vuole gettare uno sguardo diverso sulle nuove geografie che si creano nelle nostre società in continuo movimento, paesaggi urbani e rurali che si confrontano con le differenze - negate o valorizzate - di chi arriva dall'altra sponda del Mediterraneo. Tra le anteprime nazionali: L'autre moitié dello svizzero Rolando Colla - in cui due fratelli di origine algerina si trovano coinvolti, loro malgrado e su fronti opposti, nella lotta al terrorismo - e due film dell'olandese Albert ter Heerdt - Kicks e Shouf shouf habibi - due commedie agrodolci sui problemi di integrazione della comunità marocchina in Olanda.
Panafricana Kids è la sezione pensata per coinvolgere il pubblico più giovane. In anteprima nazionale il lungometraggio d'animazione La Reine soleil del francese Philippe Leclerc dal romanzo storico di Christian Jacq: una giovane principessa egiziana si ribella al potere del faraone Akhenaton suo padre e va alla ricerca della madre Nefertiti, esiliata in un'isola lontana. Una metafora sul potere del femminile e sulla forza della conoscenza. Il film biografico Michou d'Auber di Thomas Gilou - con Gérard Depardieu, Nathalie Baye e Mathieu Amalric: ambientato negli anni della guerra d'Algeria, narra la storia - solo in parte romanzata - di Messaoud Hattou, autore della sceneggiatura e attore di origine algerina interprete di due famosi film di Merzak Allouache, Bab el-Oued City e Chouchou.
Tra le altre sezioni, Sguardoitaliano, selezione di recenti titoli realizzati da registi italiani, o di origine africana ma residenti in Italia. Invito al viaggio, spazio dove sono raccolti titoli "fuori formato" (home movies, reportage). In Homevideo Free Zone si darà spazio a titoli di interesse panafricano in uscita nel mercato homevideo italiano.
GUERRA CIVILE IN NIGER
Di seguito, la lista dei civili identificati, uccisi dall'esercito nigerino dall'inizio della ribellione nel nord del Niger (l'elenco è stato divulgato dalle associazioni tuareg attraverso la lista di diffusione Yahoo):
il 2 giugno a
Tezirzaït.
- Sidi Mohamed Imolan detto Kalakoua
- Abtchaw Kounfi
- Aoussouk Kounfi
3 vecchi con le loro greggi
il 10 agosto, nella città di Agadez (quartiere di Oumourdan Maghas) una coppia sorpresa in pieno sonno.
il 26 agosto:
- Idrissa Takho-Ouidane,
- Aghalo Moughamad,
- Maghmoud Moug hamad,
- Ghousmane Ewadane,
- Moughmoud Tagho,
- Aghmad Hitane.
Viaggiavano con le loro mandrie di asini e cammelli sull'asse Iférouane-Gougaram.
il 27 settembre, 22 civili tra Innazawa e Tadara a nord
d'Iferouane.
Tra questi:- Zeyda ag Badi,
- Ahmadu ag Moussa,
- Ghoumour ag Ahmad,
- Mohamed ag Akarfa,
- Ismaghil ag Akam,
- Rhissa ag Attaher,
- Bikim ag Ilyas,
- Akloua ag Hama,
-Oumra Lahcen.
il 19 novembre, aux nei dintorni della località di Atri:
- Adam Abarchi (70 anni),
- Ghoumour Assaleh (25 anni).
il 23 novembre, à Tchintibizguinte (25 chilometri da
d'Agadez):
- Mohamed Atchawar,
- Manik Kané,
- Almoctar Bachir,
- Hamad Moussa (un religioso che durante tutta la vita si è occupato solo dei suoi libri)
Centinaia di cittadini europei, tra cui decine di italiani, sono stati respinti al loro arrivo in Libia, dopo che nel fine settimana Tripoli ha reintrodotto a sorpresa una misura restrittiva che blocca l'ingresso nel Paese ai viaggiatori stranieri sprovvisti di passaporto tradotto in arabo. La norma, che era stata abolita nel 2005, e' stata ripristinata come probabile ritorsione contro alcuni Paesi dell'Ue, in particolare la Francia, che non ammettono nel loro territorio i cittadini libici in possesso di visti per l'area Schengen. La Farnesina ha confermato che la misura interessa anche i cittadini italiani (che possono documentarsi sul sito www.viaggiaresicuri.it). (Agi, Roma, 12 nov.)
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La mostra presenta una selezione delle tavole del "Premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano". I temi affrontati dai partecipanti rientrano in tre sezioni: "fumetto creativo a soggetto libero", "storie di migrazione" e "fumetto sui diritti umani". Sono esposte storie a fumetti complete, corredate da didascalie con sinossi delle storie e presentazione degli autori.
En Drome et Ardèche (Francia) dal 27/09 all’1/12 2007 :
« Images et Paroles d’Afrique » :
Festival di musica, teatro, cinema, danza.
Spettacoli teatrali per adulti e bambini, esposizioni (le marionette del Mali), concerti (da segnalare, il 24 novembre, quello di Ray Lema), forum, laboratori di danza, dai vari paesi dell’Africa: http://www.ipa-festival.info
Il consiglio dei ministri ha approvato due decreti presidenziali, relativi all'istituzione di un'Accademia algerina della lingua Amazigh e di un Alto Consiglio della lingua Amazigh. Così il governo ha reso operativo uno degli accordi presi con la minoranza berbera della Cabilia, dopo le violenze del 2002.
Dopo cinque anni, è stata mantenuta la promessa di sostenere la dignità della lingua dei berberi, l'Amazigh, che si parla in Algeria già dall'epoca preislamica, prima cioè dell'arabizzazione e dell'islamizzazione del paese. La questione della lingua per la minoranza berbera rappresenta l'identità stessa della popolazione, concentrata nella regione montuosa della Cabilia, nel nord del paese.
Il cammino intrapreso nel 2002 con la revisione costituzionale che definiva la lingua berbera lingua nazionale assieme all'arabo culmina così con l'istituzione di questi due centri culturali.L'emendamento costituzionale arrivò dopo un anno di scontri e manifestazioni in Cabilia, dove i berberi fronteggiarono la polizia e l'esercito, tra l'aprile 2001 e il marzo 2002. Quella stagione è passata alla storia come 'la primavera nera' della Cabila.
Il Fiqh Council of America (http://www.fiqhcouncil.org/), associazione di studiosi dell’Islamismo ha già previsto le date del Ramadan fino al 2007, sulla base di calcoli astronomici.
Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano (basato sull’anno lunare), sacro per l’Islam perché:
“Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185)
Ayd Al-Fitr è la festa che segna la fine del Ramadan.
Dall’inizio dell’anno il Movimento ha ripreso azioni violente nei confronti del governo, e soprattutto, delle multinazionali straniere accusate di sfruttare le risorse naturali del paese, in particolare l’uranio. I ribelli denunciano pesanti ingiustizie e difficoltà economiche per le popolazioni del nord del paese. Nonostante i ricchissimi giacimenti di uranio, il Niger è uno dei paesi più poveri del mondo, l’ultimo nell’indice di sviluppo umano.
Scontri tra i ribelli tuareg e l’esercito si sono verificati in settembre anche ai confini del Mali.