lunedì 17 dicembre 2007

Senza il Sahara, niente faraoni!

Faraoni e piramidi: l'Egitto deve la sua storia ai cambiamenti climatici. E non solo l'Egitto: è l'arretramento del fronte dei monsoni ad avere innescato lo sviluppo delle grandi civiltà del Nord Africa.
Rudolph Kuper e Stefan Kropelin dell'Istituto di archeologia preistorica di Colonia (Germania) hanno identificato 4 fasi di occupazione umana nel deserto del Sahara, a partire da circa 8.500 anni a.C. Era già noto che da alcune decine di migliaia di anni i gruppi umani si erano spostati laddove c'era acqua disponibile: se le piogge monsoniche (6 mesi l'anno) si spostavano verso est, i gruppi umani si spostavano ad est. Ora, nuovi dati archeologici e geologici rivelano che 5.300 anni fa i monsoni cessarono di portare le piogge nel Sahara egiziano obbligando i popoli a battere in ritirata verso la valle del Nilo. Solo che stavolta i popoli non erano più da soli: spostandosi, portarono con sé le loro mandrie poiché nel frattempo erano diventati allevatori.
E' la combinazione di questi due fattori _ le mandrie che accompagnavano i popoli del deserto e il fatto di installarsi sulle fertili rive del fiume _ che accelera la nascita della civiltà egiziana, circa 5.000 anni fa (Ag. Science-Presse).
 
"Lo squadrone bianco" in Dvd.

E' in distribuzione  da qualche settimana un titolo fondamentale nella storia del cinema coloniale italiano: Lo squadrone bianco, realizzato nel 1936 da Augusto Genina, di cui ricorrono quest'anno i cinquant'anni dalla morte. Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo omonimo del francese Joseph Peyré, L'escadron blanc.

La trama del film è tipicamente coloniale, legata al mito della legione straniera o, in questo caso, delle truppe coloniali indigene (i meharisti), come mezzo di redenzione virile. Per soffocare una  passione d'amore non corrisposta, il giovane tenente Ludovici si fa inviare alle truppe mehariste in Tripolitania. Giunto al fortino nel deserto libico, si scontra  con la mentalità rude e fiera del capitano Santelia. Il rapporto fra i due si fa sempre più stretto e, durante una lunga spedizione nel deserto all'inseguimento di una banda di "ribelli", il giovane ha modo di dimostrare il proprio valore e di capire la futilità della vita che si è lasciato alle spalle. Dopo aver assistito alla morte eroica del capitano, il tenente riconduce lo squadrone al forte, ormai profondamente cambiato.

Il cartello iniziale del film fa esplicito riferimento alla missione imperiale italiana in Africa: "Ai valorosi soldati sahariani che sotto il comando di S.A.R. il Duca d'Aosta seppero ricondurre la Libia sotto il segno di Roma". Ma l'aspetto in cui si rivela maggiormente l'immaginario coloniale del film non è tanto quello propagandistico (la missione imperiale del regime fascista e l'esempio della cosiddetta "pacificazione della Libia", cui rimanda il cartello iniziale), quanto l'elemento simbolico contenuto nella regia. Genina costruisce un  film epico sulla forza redentrice del deserto. 

L'edizione homevideo – realizzata dalla Bibax – racchiude anche immagini e locandine d'epoca  e la riproduzione della fotobusta originale con il lancio promozionale del film, che inizia in questo modo, indicativo della retorica dell'epoca: "Il deserto, il nostro deserto libico alle porte del Sahara, tremendo e appassionante, spaventoso e suggestivo, è lo sfondo e l'ambiente di poesia in cui brillano le passioni, cozzano le diverse mentalità e i diversi temperamenti, si sviluppano i drammi profondamente umani che fanno di "Squadrone bianco" il film avvincente dell'italianissimo tempo nuovo".

martedì 11 dicembre 2007

DA NAIROBI – Cinquanta giornalisti italiani a scuola da esperti di diversi Paesi africani con un obiettivo: migliorare la qualita' dell'informazione su un continente enorme, complesso e in rapido cambiamento. Si' e' conclusa questo fine settimana a Nairobi la conferenza internazionale "Maledetti dalle ricchezze: risorse e conflitti in Africa". Un'iniziativa di formazione diretta al mondo dei media organizzata da Africa Peace Point e da Koinonia, due organizzazioni non governative kenyane legate all'opera del comboniano padre Kizito Sesana, con il sostegno di testate giornalistiche tra cui la Rai, Vita, Misna, Nigrizia, e di organizzazioni come il Coordinamento degli enti locali per la pace, il Premio Ilaria Alpi, la Tavola della pace, l'apos;Ordine dei giornalisti della Lombardia e quello dell'apos;Emilia Romagna, il sindacato della Rai Usigrai. (Leggi l'articolo: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=87768)

giovedì 29 novembre 2007

Panafricana 2007

Roma: 1-9 dicembre 2007

Giunto alla sua settima edizione, il festival Panafricana. Le mille Afriche del cinema a Roma (1-9 dicembre 2007) torna a raccontare un'Africa diversa attraverso le immagini: i film più recenti e i mille volti dell'Africa contemporanea visti in soggettiva, attraverso lo sguardo di registi africani, italiani ed internazionali.Il palinsesto, articolato in dieci sezioni, vetrine e retrospettive, coinvolge tre schermi romani prestigiosi (Accademia di Francia-Villa Medici, Cinema Trevi-Cineteca Nazionale e Centre Culturel Saint-Louis de France) ed è arricchito da tavole rotonde, incontri, omaggi e presentazioni.

Panafricana 2007 ospiterà alcuni dei film africani più recenti, in anteprima o provenienti dai festival internazionali maggiori. Tra i film da non perdere, Ezra, vincitore del Fespaco 2007, realizzato dal nigeriano Newton Aduaka sul trauma vissuto dai bambini soldato e due anteprime nazionali: The World Unseen della scrittrice anglo-sudafricana Shamim Sarif - un'intensa storia d'amore saffico ambientata nel Sudafrica dell'apartheid - e il documentario Nouba d'or et de lumière della regista Izza Genini, un appassionante viaggio nell'universo musicale marocchino, firmato dalla produttrice di Transes, il documusical restaurato di recente dalla World Cinema Foundation di Martin Scorsese.

Lezioni di cinema è dedicata al regista e storico del Burkina Faso Gaston Kaboré, uno dei padri fondatori del cinema del paese degli uomini integri (questo significa Burkina Faso, l'ex Alto Volta, così denominato dal presidente Thomas Sankara).Italiani in Africa (1949-73) - grazie alla collaborazione con la Cineteca Nazionale - continua, nello spazio del Cinema Trevi, il discorso iniziato l'anno scorso con la rassegna sul cinema coloniale italiano, per indagare la presenza dell'Africa nel nostro immaginario cinematografico, dal dopoguerra ai primi anni Settanta. Focus Fespaco - in collaborazione con la Cinémathèque Afrique del Ministero degli Affari Esteri francese - presenterà , in occasione della 20. edizione del Festival Panafricano di Ouagadougou (Fespaco) e dell'edizione in Francia di un doppio cofanetto in dvd con tutti i film vincitori, una selezione di alcuni dei film africani premiati al Fespaco, in una sorta di ideale omaggio alla storia del cinema africano. I film della sezione, ospitata al Centre Culturel Saint-Louis de France, sono presentati in versione originale con sottotitoli francesi.Cantiere Europa vuole gettare uno sguardo diverso sulle nuove geografie  che si creano nelle nostre società in continuo movimento, paesaggi urbani e rurali che si confrontano con le differenze - negate o valorizzate - di chi arriva dall'altra sponda del Mediterraneo. Tra le anteprime nazionali: L'autre moitié dello svizzero Rolando Colla - in cui due fratelli di origine algerina si trovano coinvolti, loro malgrado e su fronti opposti, nella lotta al terrorismo - e due film dell'olandese Albert ter Heerdt - Kicks e Shouf shouf habibi - due commedie agrodolci sui problemi di integrazione della comunità marocchina in Olanda.

Panafricana Kids è la sezione pensata per coinvolgere il pubblico più giovane. In anteprima nazionale il lungometraggio d'animazione La Reine soleil del francese Philippe Leclerc dal romanzo storico di Christian Jacq: una giovane principessa egiziana si ribella al potere del faraone Akhenaton suo padre e va alla ricerca della madre Nefertiti, esiliata in un'isola lontana. Una metafora sul potere del femminile e sulla forza della conoscenza. Il film biografico Michou d'Auber di Thomas Gilou - con Gérard Depardieu, Nathalie Baye e Mathieu Amalric: ambientato negli anni della guerra d'Algeria, narra la storia - solo in parte romanzata - di Messaoud Hattou, autore della sceneggiatura e attore di origine algerina interprete di due famosi film di Merzak Allouache, Bab el-Oued City e Chouchou.

Tra le altre sezioni, Sguardoitaliano, selezione di recenti titoli realizzati da registi italiani, o di origine africana ma residenti in Italia. Invito al viaggio, spazio dove sono raccolti titoli "fuori formato" (home movies, reportage).  In Homevideo Free Zone si darà spazio a titoli di interesse panafricano in uscita nel mercato homevideo italiano.

mercoledì 28 novembre 2007
Nuovi scontri in Ciad
Quattro ore di combattimenti, centinaia di morti e decine di feriti gravi, stando a quanto riferito dai medici militari francesi che hanno accolto i soldati feriti nei pressi di Abéché. Con i combattimenti scoppiati ieri tra l'esercito e i ribelli dell'Union des forces pour la démocratie et le développement, nell'est del Ciad, naufraga il processo di pace cominciato solamente un mese fa, con la firma degli accordi di Sirte tra il governo e quattro gruppi armati. Da quando il presidente Idriss Deby è salito al potere grazie a un golpe, nel 1991, tutti gli accordi tra governo e ribelli si sono rivelati lettera morta. (www.peacereporter.net)
 

GUERRA CIVILE IN NIGER

Di seguito, la lista dei civili identificati, uccisi dall'esercito nigerino dall'inizio della ribellione nel nord del Niger (l'elenco è stato divulgato dalle associazioni tuareg attraverso la lista di diffusione Yahoo):

il 2 giugno a
Tezirzaït.
- Sidi Mohamed Imolan detto Kalakoua
- Abtchaw Kounfi
- Aoussouk Kounfi
3 vecchi con le loro greggi

il 10 agosto, nella città di Agadez (quartiere di Oumourdan Maghas) una coppia sorpresa in pieno sonno.

il 26 agosto:
- Idrissa Takho-Ouidane,
- Aghalo Moughamad,
- Maghmoud Moug hamad,
- Ghousmane Ewadane,
- Moughmoud Tagho,
- Aghmad Hitane.
Viaggiavano con le loro mandrie di asini e cammelli sull'asse Iférouane-Gougaram.

il 27 settembre, 22 civili tra Innazawa e Tadara a nord
d'Iferouane.
Tra questi:- Zeyda ag Badi,
- Ahmadu ag Moussa,
- Ghoumour ag Ahmad,
- Mohamed ag Akarfa,
- Ismaghil ag Akam,
- Rhissa ag Attaher,
- Bikim ag Ilyas,
- Akloua ag Hama,
-Oumra Lahcen.

il 19 novembre, aux nei dintorni della località di  Atri:
- Adam Abarchi (70 anni),
- Ghoumour Assaleh (25 anni).

il 23 novembre, à Tchintibizguinte (25 chilometri da
d'Agadez):
- Mohamed Atchawar,
- Manik Kané,
- Almoctar Bachir,
- Hamad Moussa (un religioso che durante tutta la vita si è occupato solo dei suoi libri)

lunedì 26 novembre 2007
L'artigianato delle donne Maasai. Un progetto di sostegno.
 
A Milano il 29  novembre 2007, ore 18,00÷20,00 - Museo di Storia Naturale - Incontro "Voci di donne per l'Africa" a cura della Ong Istituto Oikos (www.istituto-oikos.org) , in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Milano, l'Istituto Europeo di Design e l'Università degli Studi dell'Insubria. Incontro aperto al pubblico per riflettere sulla situazione della donna nella realtà rurale dell'Africa subsahariana e per discutere di strategie innovative di miglioramento della sua condizione economica e sociale. Presentazione del progetto a sostegno delle donne Maasai della Tanzania: nella comunità Maasai le donne svolgono un ruolo centrale nella conservazione delle risorse naturali e nell'educazione delle nuove generazioni.Oikos ha avviato dal 2006 un programma di sviluppo per sostenere una rete di cooperative femminili impegnate nella produzione di artigianato artistico di qualità (www.maasaiwomenart.net).
Il 4 dicembre alle 18.30 a Milano, Bottega della solidarietà (via Mercato 24) presentazione del documentario "Maasai women art. Perle di speranza" e della nuova collezione di artigianato.
Il 5 dicembre alle 14, Università di Milano Bicocca, Scienze Ambientali (Pza Ateneo Nuovo), presentazione del progetto e dibattito.
L'11 dicembre alle 18.30, presso "Dynamo" (Milano, Pza Greco 5) aperitivo solidale con mostra di foto sulla Tanzania, proiezione del documentario e vendita benefica di prodotti eco-solidali fino al 16 dicembre.
martedì 20 novembre 2007

 

Giulio Albanese: SOLDATINI DI PIOMBO

LA QUESTIONE DEI BAMBINI SOLDATO
 Editore Feltrinelli (5/2007)
 Il dramma dei bambini-soldato in Uganda e in Sierra Leone, raccontati dal giornalista e missionario fondatore della MISNA, la Missionary Service News Agency, la più importante agenzia di informazione e controinformazione sulle aree più depresse del mondo. Uganda e Sierra Leone sono due realtà segnate da un comune denominatore: la sofferenza inferta su un'umanità ancora imberbe, con un'inusitata voglia di vivere che rende le loro storie ancora più agghiaccianti.

 

Fabrizio Gatti: BILAL - IL MIO VIAGGIO DA INFILTRATO NEL MERCATO DEI NUOVI SCHIAVI

Editore Rizzoli (10/2007)
 "Bilal" è un'avventura contemporanea attraverso i deserti e il mare, dall'Africa all'Europa, dalle bidonville al mercato dei nuovi schiavi, vissuta in prima persona dall'autore. Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sui camion e si è fatto arrestare come immigrato clandestino per raccontare gli atti eroici e le tragedie che accompagnano i protagonisti di una conquista incompiuta.

 

 

 

 

mercoledì 14 novembre 2007

Centinaia di cittadini europei, tra cui decine di italiani, sono stati respinti al loro arrivo in Libia, dopo che nel fine settimana Tripoli ha reintrodotto a sorpresa una misura restrittiva che blocca l'ingresso nel Paese ai viaggiatori stranieri sprovvisti di passaporto tradotto in arabo. La norma, che era stata abolita nel 2005, e' stata ripristinata come probabile ritorsione contro alcuni Paesi dell'Ue, in particolare la Francia, che non ammettono nel loro territorio i cittadini libici in possesso di visti per l'area Schengen. La Farnesina ha confermato che la misura interessa anche i cittadini italiani (che possono documentarsi sul sito  www.viaggiaresicuri.it). (Agi, Roma, 12 nov.)

FILM
- "Amanei", di Michel Zalio: Due Tuareg dell'Air lasciano il loro accampamento per recarsi a una grande festa nomade tra l'Air e il Tenerè. Attraverso il film, tutta la vita degli accampamenti tuareg del Niger: il tè, la taghella (pane cotto sotto la sabbia), le memorie degli antenati, i pozzi, la carovana del sale, la fauna del deserto e le grandi feste tradizionali. Michel Zalio, scrittore-viaggiatore-fotografo-guida di alta montagna, ha condiviso alcuni momenti speciali con i Tuareg in particolare durante le loro meharée. www.michelzalio.com
 
- "Lili et le baobab", di Chantal Richard (in Dvd): Un giorno Lili arriva ad Agnam, piccolo villaggio del Sahel del Senegal. Deve fare delle foto per il gemellaggio con la propria città. Per la prima volta si confronta con la differenza: poche persone parlano la sua lingua, è difficile capirsi...Conosce Aminata, sua coetanea. Rientrando in Francia dopo l'esperienza vissuta in Africa, Lili non riesce a riprendere la vita di ogni giorno. Viene a sapere che Aminata ha messo al mondo un bambino di cui non si conosce il padre e che è in pericolo. Tutto ciò sconvolgerà la vita di Lili.
 
MOSTRE
 
- "The Pigozzi collection: Why Africa". Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino, dal 6/10 2007 al 3 /02 2008: una delle più importanti collezioni al mondo di arte contemporanea africana. www.pinacoteca-agnelli.it
 
- "Diaspora". Musée du Quai Branly, Paris, dal 2/10 2007 al 6 /1 2008. Da un'idea della cineasta Claire Denis, questa esposizione permette di scoprire opere d'arte contemporanea sul tema della diaspora dal continente africano. Ne emergono storie di comunità e persone. www.quaibranly.fr
 
- "Benin, 5 siècles d'Art royal", Muséè du Quai Branly, Paris, 2710 2007, 13/1 2008.
Il regno del Benin è conosciuto per le notevoli sculture in bronzo, un riflesso dell'importanza raggiunta dal regno nella storia dell'Africa dal XV al XIX secolo e della qualità eccezionale della sua produzione artistica. La mostra riunisce opere provenienti dalle collezioni europee (Inghilterra, Germania, Austria). Bronzi, avori, carte, manoscritti e oggetti. www.quaibranly.fr
 
CONFLITTI IN CORSO
Oggi si spara, e si muore, in Palestina, Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Cecenia, Georgia, Algeria, Ciad, Darfur, Costa d'Avorio, Nigeria, Somalia, Uganda, Burundi, Congo (R.D.), Angola, Pakistan, Kashmir, India, Sri Lanka, Nepal, Birmania, Indonesia, Filippine, Colombia. E non solo. Questi conflitti sono costati la vita, finora, a più di cinque milioni e mezzo di persone.
Se si aggiungono le guerre conclusesi negli ultimi cinque anni (Sierra Leone, Liberia, Sud Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casamance) il bilancio delle vittime sale a sette milioni e settecentomila morti. www.peacereporter.net
 
 
 
 
venerdì 21 settembre 2007
Venezia (Biennale), fino al 21/11/07: “Africa comics”
La mostra presenta una selezione delle tavole del "Premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano". I temi affrontati dai partecipanti rientrano in tre sezioni: "fumetto creativo a soggetto libero", "storie di migrazione" e "fumetto sui diritti umani". Sono esposte storie a fumetti complete, corredate da didascalie con sinossi delle storie e presentazione degli autori.

En Drome et Ardèche (Francia) dal 27/09 all’1/12 2007 :
« Images et Paroles d’Afrique » :
Festival di musica, teatro, cinema, danza.

Spettacoli teatrali per adulti e bambini, esposizioni (le marionette del Mali), concerti (da segnalare, il 24 novembre, quello di Ray Lema), forum, laboratori di danza, dai vari paesi dell’Africa: http://www.ipa-festival.info
Il governo algerino istituisce un’accademia per la lingua berbera.
Il consiglio dei ministri ha approvato due decreti presidenziali, relativi all'istituzione di un'Accademia algerina della lingua Amazigh e di un Alto Consiglio della lingua Amazigh. Così il governo ha reso operativo uno degli accordi presi con la minoranza berbera della Cabilia, dopo le violenze del 2002.

Dopo cinque anni, è stata mantenuta la promessa di sostenere la dignità della lingua dei berberi, l'Amazigh, che si parla in Algeria già dall'epoca preislamica, prima cioè dell'arabizzazione e dell'islamizzazione del paese. La questione della lingua per la minoranza berbera rappresenta l'identità stessa della popolazione, concentrata nella regione montuosa della Cabilia, nel nord del paese.

Il cammino intrapreso nel 2002 con la revisione costituzionale che definiva la lingua berbera lingua nazionale assieme all'arabo culmina così con l'istituzione di questi due centri culturali.L'emendamento costituzionale arrivò dopo un anno di scontri e manifestazioni in Cabilia, dove i berberi fronteggiarono la polizia e l'esercito, tra l'aprile 2001 e il marzo 2002. Quella stagione è passata alla storia come 'la primavera nera' della Cabila.
Il Ramadan del 2007 è iniziato giovedì 13 settembre e durerà per 30 giorni, fino al 12 ottobre. Nel calendario musulmano, una festa inizia all’alba del giorno precedente, così i Musulmani celebrano il Ramadan già dall’alba di mercoledì 12 settembre.

Il Fiqh Council of America (http://www.fiqhcouncil.org/), associazione di studiosi dell’Islamismo ha già previsto le date del Ramadan fino al 2007, sulla base di calcoli astronomici.
Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano (basato sull’anno lunare), sacro per l’Islam perché:
“Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185)

Ayd Al-Fitr è la festa che segna la fine del Ramadan.
Dall’ inizio del 2007 sono riprese le attività dei ribelli tuareg del Movimento dei nigerini per la giustizia (Mnj) che hanno reso instabile la situazione nel nord del Niger, con stragi anche di civili. Nei mesi scorsi partiti politici di opposizione, ma anche vicini al governo, e il presidente nigerino stesso, hanno ripetutamente chiesto l’aiuto e il sostegno dei paesi confinanti per cercare di risolvere la crisi. Il presidente nigeriano ha lanciato un ultimatum ai ribelli: se non abbassano le armi l’esercito è già pronto a marciare contro di loro. Il governo si ostina a non ammettere l’esistenza di un movimento antigovernativo nel nord, i ribelli vengono definiti dei “comuni delinquenti”. Il Mnj si dice invece disponibile al dialogo, ma prima di sedersi ad un tavolo vuole essere riconosciuto dal governo.

Dall’inizio dell’anno il Movimento ha ripreso azioni violente nei confronti del governo, e soprattutto, delle multinazionali straniere accusate di sfruttare le risorse naturali del paese, in particolare l’uranio. I ribelli denunciano pesanti ingiustizie e difficoltà economiche per le popolazioni del nord del paese. Nonostante i ricchissimi giacimenti di uranio, il Niger è uno dei paesi più poveri del mondo, l’ultimo nell’indice di sviluppo umano.

Scontri tra i ribelli tuareg e l’esercito si sono verificati in settembre anche ai confini del Mali.