venerdì 21 settembre 2007
Venezia (Biennale), fino al 21/11/07: “Africa comics”
La mostra presenta una selezione delle tavole del "Premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano". I temi affrontati dai partecipanti rientrano in tre sezioni: "fumetto creativo a soggetto libero", "storie di migrazione" e "fumetto sui diritti umani". Sono esposte storie a fumetti complete, corredate da didascalie con sinossi delle storie e presentazione degli autori.

En Drome et Ardèche (Francia) dal 27/09 all’1/12 2007 :
« Images et Paroles d’Afrique » :
Festival di musica, teatro, cinema, danza.

Spettacoli teatrali per adulti e bambini, esposizioni (le marionette del Mali), concerti (da segnalare, il 24 novembre, quello di Ray Lema), forum, laboratori di danza, dai vari paesi dell’Africa: http://www.ipa-festival.info
Il governo algerino istituisce un’accademia per la lingua berbera.
Il consiglio dei ministri ha approvato due decreti presidenziali, relativi all'istituzione di un'Accademia algerina della lingua Amazigh e di un Alto Consiglio della lingua Amazigh. Così il governo ha reso operativo uno degli accordi presi con la minoranza berbera della Cabilia, dopo le violenze del 2002.

Dopo cinque anni, è stata mantenuta la promessa di sostenere la dignità della lingua dei berberi, l'Amazigh, che si parla in Algeria già dall'epoca preislamica, prima cioè dell'arabizzazione e dell'islamizzazione del paese. La questione della lingua per la minoranza berbera rappresenta l'identità stessa della popolazione, concentrata nella regione montuosa della Cabilia, nel nord del paese.

Il cammino intrapreso nel 2002 con la revisione costituzionale che definiva la lingua berbera lingua nazionale assieme all'arabo culmina così con l'istituzione di questi due centri culturali.L'emendamento costituzionale arrivò dopo un anno di scontri e manifestazioni in Cabilia, dove i berberi fronteggiarono la polizia e l'esercito, tra l'aprile 2001 e il marzo 2002. Quella stagione è passata alla storia come 'la primavera nera' della Cabila.
Il Ramadan del 2007 è iniziato giovedì 13 settembre e durerà per 30 giorni, fino al 12 ottobre. Nel calendario musulmano, una festa inizia all’alba del giorno precedente, così i Musulmani celebrano il Ramadan già dall’alba di mercoledì 12 settembre.

Il Fiqh Council of America (http://www.fiqhcouncil.org/), associazione di studiosi dell’Islamismo ha già previsto le date del Ramadan fino al 2007, sulla base di calcoli astronomici.
Il Ramadan è il nono mese del calendario musulmano (basato sull’anno lunare), sacro per l’Islam perché:
“Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185)

Ayd Al-Fitr è la festa che segna la fine del Ramadan.
Dall’ inizio del 2007 sono riprese le attività dei ribelli tuareg del Movimento dei nigerini per la giustizia (Mnj) che hanno reso instabile la situazione nel nord del Niger, con stragi anche di civili. Nei mesi scorsi partiti politici di opposizione, ma anche vicini al governo, e il presidente nigerino stesso, hanno ripetutamente chiesto l’aiuto e il sostegno dei paesi confinanti per cercare di risolvere la crisi. Il presidente nigeriano ha lanciato un ultimatum ai ribelli: se non abbassano le armi l’esercito è già pronto a marciare contro di loro. Il governo si ostina a non ammettere l’esistenza di un movimento antigovernativo nel nord, i ribelli vengono definiti dei “comuni delinquenti”. Il Mnj si dice invece disponibile al dialogo, ma prima di sedersi ad un tavolo vuole essere riconosciuto dal governo.

Dall’inizio dell’anno il Movimento ha ripreso azioni violente nei confronti del governo, e soprattutto, delle multinazionali straniere accusate di sfruttare le risorse naturali del paese, in particolare l’uranio. I ribelli denunciano pesanti ingiustizie e difficoltà economiche per le popolazioni del nord del paese. Nonostante i ricchissimi giacimenti di uranio, il Niger è uno dei paesi più poveri del mondo, l’ultimo nell’indice di sviluppo umano.

Scontri tra i ribelli tuareg e l’esercito si sono verificati in settembre anche ai confini del Mali.