lunedì 13 ottobre 2008

L'Africa a Parigi
Il programma delle mostre parigine su temi africani nei prossimi mesi è particolarmente ricco.
 
 
 
 
Institute du Monde Arabe: dal 14/10/2008  al 29/03/2009
Bonaparte et l'Egypte
www.imarabe.org/temp/expo/bonaparte.html
Due miti, quello di Napoleone e quello dell'Egitto faraonico. La campagna d'Egitto del 1798 condotta da Napoleone attorniato da 160 scienziati: l'esposizione, centrata sulla spedizione, prende in analisi un secolo di relazioni tra l'Egitto e la Francia, inquadrato simoblicamente da due date: la nascita di Napoleone e quella di Muhammad Ali, primo sovrano "modernista" dell'Egitto, nel 1769, l'inaugurazione del Canale di Suez, nel 1869. La nascita dell'egittologia, l'influenza dell'Egitto sulla Francia. 400 opere e oggetti artistici provenienti dai musei egiziani, americani ed europei.

 

Musee Dapper: dal 10 ottobre 2008 al 12 luglio 2009

"Femmes dans les arts d'Afrique"
www.dapper.com.fr/

Dalla nascita all'età adulta, passando per le tappe obbligatorie del matrimonio e del parto, le donne occupano in Africa (ancora oggi nelle società di villaggio) un posto particolare. Sono onnipresenti nella sfera privata, familiare, le loro attività e i ruoli sono estremamente diversi. Come appaiono le donne nelle arti africane? Atraverso 130 opere, principalmente statue, maschere e isnegne di status, questa nuova esposizione del Musee Dapper tenta di evocare la molteplicità delle rappresentazioni femminili.
 
Muséé di Quai Branly: dal 14 ottobre 2008 al 4 gennaio 2009.
"Peintures mytiques de Nouvelle-Guinée"
 
In mostra i dipinti di tre artisti contemporanei della Nuova Guinea (provincia del Sepik orientale): Kowspi Marek, Chiphowka Kowspi e Agatoak Kowspi. Attraverso il mito d'origine del popolo Kwoma, l'esposizione racconta come gli uomini sono usciti dalla terra...

E a Grenoble...
Il Sahara di Jean-Marc Dourou
Dal 1° novembre 2008 al 4 gennaio 2009 all'Orangerie del Museo di Grenoble esposizione di fotografie di  Jean-Marc DUROU, gioielli e oggetti tuareg, esemplari zoologici e reperti archeologici del museo. Un evento culturale che apre una riflessione sul futuro del Sahara, sfruttato per le sue ricchezze sotterranee, dove gli equilibri naturali sono sconvolti e i popoli nomadi del deserto rivendicano la loro identità.